giovedì 26 aprile 2018

#IlMaggioDeiLibri: Cominciamo con le nuove uscite

Lunedì 23 aprile scorso è ufficialmente ricominciato Il Maggio dei Libri l'iniziativa, a livello nazionale, che mira a promuovere la lettura con iniziative di diverso genere.
E oggi il mio blog riprende la sua attività grazie anche al mio coinvolgimento, per il secondo anno, in questa iniziativa in cui credo e che mi convince ogni anno di più.
Anche quest'anno sarò affiancata da bravissime blogger e vlogger e, con il nostro progetto di pubblicazioni giornaliere, cercheremo di trasmettere la nostra passione per i libri e di tutto il mondo che vi ruota attorno. L'idea è di creare un potpourri di post e video ricchi di contenuti interessanti e originali, in cui ognuna di noi parlerà a modo suo di questa fantastica passione che ci accomuna: la lettura.
Alla fine del post troverete tutti i link utili per seguire anche le altre lettrici e gli hashtag per trovarci nei social.


Ho deciso che non c'era modo migliore per me di dare il via a il mio #maggiodeilibri se non spulciando le nuove uscite di questo mese, di alcune delle mie Case Editrici preferite.
Così... perché le nostre Wishlist non sono mai troppo lunghe.


Uscito il mese scorso, oggi già alla sua prima ristampa, Maestoso è l'abbandono di Sara Gamberini si preannuncia un libro molto intrigante
.
Questa è la storia di una donna, e del suo pensiero magico, che giorno dopo giorno le si attacca addosso. È la storia di quello che si nasconde tra le pieghe del reale ed è invisibile. La incontriamo, dopo troppi campari, davanti a una porta chiusa, alla prese con un  addio maldestro e poetico: la decisione di abbandonare, dopo anni - secoli? - di sensi di colpa e compassione, di fallimenti e rimpianti, un  uomo al quale non crede più. "Mi capita di aspettarlo ancora, azzero per un momento la vastità dei fenomeni incomprensibili ed entro di nuovo lì, dove si poteva credere a tutto e io venivo fermata, risarcita, protetta."


Lo zucchero caria i denti e fa male al cuore, per questo le storie troppo romantiche non mi piacciono. L'amore a vent'anni di Giorgio Biferali sembra proprio un libro non infarcito di smanceria, ma in grado di raccontare una storia d'amore realistica e veritiera, con le sue sofferenze e i suoi segreti.

Giulio e Silvia abitano nella stessa via, ma si conoscono in facoltà. Lui, cresciuto insieme a due fratelli più grandi e genitori che stanno insieme da sempre, è ancora legato al ricordo di amori infantili fatti di sguardi fugaci e imbarazzi; lei, costretta a vivere con una madre che non sopporta, ha varie storie tormentate alle spalle e si crede ormai incapace di legarsi a qualcuno. Sullo sfondo di una Roma umorale e capricciosa, Giulio imparerà che l'amore è qualcosa di molto diverso da ciò che leggeva nei libri e vedeva nei film: è un nuovo modo di guardare il mondo e di sentire le cose, e una forza capace di trascinarti ovunque - ache a scoprire, in un fatale giorno di fine estate, il più inaspettato e beffardo dei segreti.


Mi sposto un attimo sulla saggistica per proporvi un libro estremamente attuale, che tratta un argomento che mi interessa tantissimo, che cerco di approfondire ogni volta che posso e che, secondo me, dovrebbe essere preso più seriamente. Liberi di crederci di Walter Quattrociocchi e Antonella Vicini ci guida attraverso la grande disinformazione che regna ai giorni nostri, cercando di capire i pericoli che essa comporta.

L'avvento di internet, e soprattutto dei social network, ha facilitato l'accesso a una grande massa di informazioni senza mediazioni, e ha generato la pretesa che questa porta d'ingresso conducesse alla conoscenza. La rete però pare stia tradendo le aspettative di molti, producendo, più che un'intelligenza, una disinformazione pericolosa (e spesso strumentalizzata) e una grave radicalizzazione nell'opinione pubblica. Il World Economic Forum nel 2013 ha inserito la disinformazione come minaccia globale, e oggi molte di quelle minacce (da Trump alla Brexit, fino ai movimenti antivaccinisti) sembrano aver preso forma; e secondo l'autorevole Oxford Dictionary, post-truth è la parola del 2016.


Un altro capitolo della "saga" (passatemi la parola) che Wendell Berry ha messo in piedi raccontando le vicende quotidiane delle famiglie che abitano il piccolo centro agricolo di Port William nel Kentucky. Questa volta I primi viaggi di Andy Catlett ci parla di un ragazzo che diventa uomo.

Negli ultimi giorni del 1943, Andy Catlett, un ragazzino di nove anni, parte da solo in autobus per far visita ai nonni nelle campagne del Kentucky. Prima raggiunge la casa della famiglia paterna, dove non c'è neppure l'elettricità, e poi quella della famiglia della madre, più moderna ma altrettanto austera. È un viaggio di appena dieci miglia che lo allontana dai genitori per pochi giorni, ma è un rito di passaggio all'età adulta.
Mentre seguiamo la vicenda del ragazzo, dietro cui s'indovinano frammenti dell'infanzia dell'autore, scopriamo che la voce narrante è in realtà quella di un Andy ormai anziano. Il racconto si intreccia così ai pensieri dell'uomo adulto, divenendo l'occasione per una riflessione sul tempo e sul modo in cui cambia la visione del mondo nel corso della vita


Fazi punta ancora sulle saghe e pubblica il primo romanzo del ciclo della Primula rossa scritto nel 1905. La primula rossa di Emma Orczy è un ibrido tra spy story, romance e romanzo d'avventura, che ha ispirato molti adattamenti cinematografici e televisivi.

Parigi, anno di grazia 1792. Il Regime del Terrore semina il caos. I "maledetti aristos", sventurati discendenti delle famiglie aristocratiche francesi, vengono mandati a morte dall'implacabile tribunale del popolo: ogni giorno le teste di uomini, donne e bambini cadono sotto la lama della ghigliottina. Ma in loro aiuto interviene un personaggio inafferrabile e misterioso, il quale, attraverso rocambolesche e ingegnose fughe, riesce a portare oltremanica i perseguitati del regime. Dietro di sé non lascia tracce, se non il proprio marchio: un piccolo fiore scarlatto, che gli varrà il soprannome di Primula Rossa. Ma chi si cela dietro questo pseudonimo? Chi è l'audace salvatore, disposto a rischiare la propria vita in nome della nobile causa? L'incognita ossessiona l'astuto e crudele funzionario del governo francese Chauvelin e affascina l'alta società inglese, ma la soluzione del mistero si rivelerà tanto insospettabile quanto geniale.


Un nuovo breve romanzo di Annie Ernaux. L'autrice è famosa per raccontare sempre una parte di sé e della sua vita nei suoi scritti e anche questa volta Una donna non fa eccezione.

Pochi giorni dopo la morte della madre, Annie Ernaux traccia su un foglio la frase che diventerà l'incipit di questo libro. Le vicende personali emergono allora dalla memoria incandescente del lutto e si fanno ritratto esemplare di una donna del Novecento. La miseria contadina, il lavoro da operaia, il riscatto come piccola commerciante, lo sprofondare nel buio della malattia e tutt'attorno la talvolta incomprensibile evoluzione del mondo, degli orizzonti, dei desideri


E chiudo con un libro che nemmeno io mi sarei mai aspettata di trovare anche solo citato qui nel mio blog. Mi rendo conto che Farabeuf o la cronaca di un istante di Salvador Elizondo appartiene a un genere da me poco esplorato, per non dire per nulla, ma la trama mi ha incuriosito troppo per lasciarmelo sfuggire. E poi leggere serve anche a volgere lo sguardo verso nuovi orizzonti.

Farabeuf è un congegno narrativo spietato ed erotico, il tentativo estremo di raccontare un fermo immagine nel tempo di un racconto: l'istante di supplizio e piacere tra una coppia di amnti che giocano e si trasfigurano nel Dottor Farabeuf e la sua assistente, si travestono, cambiano maschere, viaggiano verso Oriente. Un amalgama di amore, sesso e morte che attraverso una scrittura incisiva, corporea e avanguardista assieme, ritorna sui suoi passi e rilancia in modo magico, come un'arte combinatoria antica, l'esperienza del lettore contemporaneo


Ho cercato di variare il più possibile con i generi in modo da accontentare un po' tutti e comunque non ci sono riuscita comunque, perché ho tralasciato tante altre uscite accattivanti, di cui magari vi parlerò un'altra volta. Ma bisogna ammettere che ho raggruppato un bel po' di romanzi veramente interessanti, che sono finiti tutti immediatamente nella mia Wishlist.


Calendario
Come accennato all'inizio del post ora è il momento del calendario di questa prima settimana del #Maggiodeilibri, in cui troverete tutti i link necessari per seguire anche le altre blogger e vlogger.
Se volete trovarci anche nei social potrete farlo con gli hashtag:
#maggiodeilibri #BlogNotesMaggio e #VogliamoLeggere

Lunedì ha dato il via al progetto Librangolo Acuto
Martedì mattina il video di Selvaggia e nel pomeriggio ospiti di La Biblioteca di Babele
Mercoledì da Letture Sconclusionate in collaborazione con una lettura di Angela Cannucciari
Giovedì mattina tutti a casa de La Leggivendola e nel pomeriggio qui da me
Venerdì mattina di nuovo da Angela Cannucciari e al pomeriggio da Letture Sconclusionate
Domenica chiudiamo la settimana con Paola Sabatini ospite negli spazi di Letture Sconclusionate

martedì 12 dicembre 2017

I MIEI Più LIBRI ( Più LIBERI ) 2017

Come ogni anno, dicembre per me non vuol dire solo addobbare casa con luci e festoni, correre alla ricerca dei regali "perfetti" (che poi non lo sono mai), freddo, neve (quando si degna di farsi vedere), dolci e feste... il tutto condito con la trepidante attesa del giorno di Natale e della fine dell'anno.
No. Per me dicembre vuol dire prima di tutto Più Libri Più Liberi. La fiera nazionale della piccola e media editoria, che si tiene a Roma  ogni anno in questo periodo (dal 6 al 10 dicembre).
Quest'anno l'evento ha cambiato sede e si è svolto al Convention Center - La Nuvola, aperto per la prima volta al pubblico proprio per l'occasione.

Foto dalla pagina Facebook di Più Libri Più Liberi
Questa è praticamente l'unica occasione, per me, di vedere amiche e amici con i quali riesco a parlare e confrontarmi solo attraverso il web, durante il resto dell'anno.
Bei momenti in cui ci si abbraccia, ci si bacia, si sorride e in un attimo mi sento come a casa, circondata da facce che conosco e che, anche se non vedo tutti i giorni, ormai fanno parte della mia quotidianità nel web, attraverso il blog e le mie pagine social.

i regali ricevuti
Come ogni anno ero al seguito di Simona di Letture Sconclusionate, che come ogni anno mi ospita e mi sopporta per 3/4 giorni, scarrozzandomi a destra e a manca, presentandomi sempre agli editori e preoccupandosi per me come una seconda mamma-chioccia (grazie!).
Ho rivisto con immenso piacere anche Irene di LibrAngolo Acuto, ma che ho potuto abbracciare solo per mezza giornata, perché poi ha dovuto trascorrere un po' di tempo con la famiglia, giustamente, prima di tornarsene nella bella Barcellona.
Quest'anno ho conosciuto anche Maria, di cui Simona mi ha parlato tantissimo, e sono felice di poter associare un volto a un account Twitter che seguo da quasi due anni.
Sempre simpaticissime e gentilissime, mi hanno coperta di regali appena arrivata. Naturalmente libri!! Perché tra di noi ci regaliamo solo libri!!
Così ora nella mia libreria si trovano due bellissime edizioni Penguin grazie a Irene (che potete vedere qui accanto); l'autore preferito di Maria, Valentino Zeichen, e la raccolta delle sue poesie più belle; un libro Exòrma  sempre molto gradito e la raccolta di racconti di Vasilij Grossman edita da Adelphi, regalati da Simona.

Ora è arrivato il momento di mostrarvi cosa mi sono regalata io, cosa ho comprato quest'anno (che potete vedere nelle foto qui sotto).
Prima di tutto vi devo dire che il giovedì mattina, prima di andare in fiera, Simona mi ha portato per la prima volta al mercatino dell'usato, dove sono riuscita a trovare molti titoli interessanti che cercavo da molto tempo, tra cui alcuni libri che regalerò a parenti e amici e una bellissima edizione Rizzoli in copertina rigida di Radici di Alex Haley del 1978, che non vedo l'ora di leggere!!
i miei acquisti
Dopo questa bella scorpacciata di libri usati, in fiera ci siamo state poche ore nel pomeriggio, e mentre Simona era impegnata in un'intervista, io ho avuto la possibilità di fare un giro e fermarmi allo stand di Mattioli 1885 e prendermi Un sogno di Natale, e come si avverò di Louisa May Alcott, per desideravo qualcosa di natalizio da leggere in questi giorni; e poi mi sono recata apposta allo stand della Regione Umbria per poter trovare i libri di una delle mie case editrici preferite, cioè la Jo March e mi sono portata a casa Il castello blu di Lucy Maud Montgomery, loro ultima pubblicazione, e il Quaderno di viaggio un taccuino in cui annotare i propri viaggi e arricchito da alcuni brani del testo "Il viaggio in Europa. Appunti e consigli per le donne" di Mary Cadwalader Jones, pubblicato nel 1900.
Il venerdì è stato il giorno più impegnativo, stancante, ma senza ombra di dubbio il più bello che io abbia passato in fiera quest'anno. Gran parte della giornata (per non dire praticamente tutta) l'ho passata in compagnia di Eva di La libreria di Eva, che finalmente ho conosciuto di persona e non potete immaginare quanto questo mi abbia fatto piacere. Non è da molto che ci conosciamo virtualmente, ma le nostre affinità letterarie sono spiccate subito. Abbiamo molti punti d'incontro io e Eva: dal genere di letture che facciamo o che ci piacerebbe fare (come la saga dei Cazalet), all'idea che entrambe abbiamo dei nostri rispettivi blog e di come vogliamo continuare a gestire i nostri spazi.
Sono felice di aver portato questa amicizia nella vita reale, aver potuto parlare finalmente faccia a faccia di libri, circondate dai libri, comprando libri... Sì, mi bastano queste poche cose per rendermi felice!!
le belle copertine Lindau
Un'altra cosa che io e Eva abbiamo in comune è la necessità di ricercare libri che trattano di argomenti impegnativi, a volte scomodi, appassionanti, coinvolgenti, storie vere e molto spesso di attualità. Per questo mi ha convinto molto facilmente a comprare Le irregolari: Buenos Aires Horror Tour di Massimo Carlotto edito da Edizioni E/O, che racconta la dittatura argentina: la metodologia della desapariciòn, i campi di concentramento clandestini, i bambini trattati come bottino di guerra, la persecuzione degli ebrei argentini. Tutto basato su fatti e personaggi veri e reali.
Quest'anno mi sono avvicinata a due case editrici "nuove" (tra virgolette perché le conosco da un po' di tempo, ma non ho mai letto nulla pubblicato da loro).
La prima è LiberAria Editrice dalla quale ho portato a casa Fiabe così belle che non immaginerete mai di Ivano Porpora, che doveva essere mio perché mi ha fatto ridere subito dalla prima pagina; e un saggio molto attuale perché parla di Serie TV e del potere che esercitano sullo spettatore, che si intitola Addicted. Serie TV e dipendenza a cura di Carlotta Susca.
L'altra casa editrice è Edizioni Lindau di cui sono innamorata delle loro copertine da anni, della serie che quasi non mi interessa la trama se il libro ha queste copertine (ho detto quasi). Così posso dire di aver esaudito un mio personale (e un po' perverso) desiderio e ho comprato Hannah Coulter di Wendell Berry che desideravo da quando uscì tre anni fa, e che secondo me ha anche la copertina più bella. E poi Simona ha amplificato il mio giubilo regalandomi anche Jayber Crow dello stesso autore.

Anche quest'anno sono tornata a casa con un bel bottino, di cui sono molto fiera e come sempre non vedo l'ora di poterli leggere tutti questi libri.
Il mio Più Libri Più Liberi ogni volta è caotico e al suo interno sembra che il tempo acceleri in modo esponenziale, tutto passa troppo in fretta lasciando una gran stanchezza a livello fisico e mentale. Ma ne vale sempre la pena per le emozioni che si provano, le risate genuine, le novità editoriali da conoscere e le persone da incontrare, da abbracciare e che ti riempiono il cuore.
Anche quest'anno la fiera si è conclusa troppo in fretta e in un batter d'occhio, da che ero appena partita, mi sono ritrovata a casa mia, al nord, che mi ha accolto con una bella nevicata.
Nonostante l'intensità e la velocità con cui ho vissuto questa esperienza, c'è stato anche il tempo per porci alcune domande di vitale importanza, che come tali non hanno ancora ricevuto una risposta chiara e univoca. Ad esempio:
Questa edizione della fiera è piaciuta di più?
Era più grande e quindi si respirava meglio, oppure era troppo dispersiva?
Tutta quella gente ha fatto ore di coda solo per vedere La Nuvola?
Avranno permesso a Zerocalcale di alzarsi ogni tanto e andare in bagno? (io per due giorni, ogni volta che passavo, lo vedevo seduto allo stand Bao Publishing ad autografare libri... secondo me ci dormiva anche lì)
Ma soprattutto, la cosa più importante... quella domanda esistenziale che ti tiene sveglia la notte, che ti tormenta, che è seconda solo alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto... insomma quella domanda che ti fa prudere il cervello:
Ma come la puliranno La Nuvola?
Cioè ragazzi, è un'enorme telo di plastica bianco, un'altro po' di persone che passano e lo toccano e lui si insozza tutto!! Pensateci...

venerdì 1 dicembre 2017

THE END OF THE YEAR || BOOK TAG

Pochi Tag faccio in questo spazio, il più delle volte perché non mi piacciono le domande che ci sono. Questo l'ho visto fare a molti youtuber, ma nemmeno questa volta mi convinceva fino in fondo. Ma dato che mi sembrava carina l'idea di tirare le somme di un intero anno di letture, l'ho un po' modificato togliendo domande e aggiungendone altre trovate qui e la. Così questo è diventato il mio The end of the year book tag.

Cominciamo, sono solo sette domande:


1. Con quale libro hai iniziato il 2017?
Il primo libro letto nel 2017, ma che in realtà avevo già cominciato nel 2016, è stato I nerd salveranno il mondo di Fulvio Gatti. Un libricino piccolo, ma ricco di contenuto, edito da Las Vegas Edizioni e che io avevo comprato a Più Libri Più Liberi, facendomelo anche autografare dall'autore.
Un bel saggio, divertente e accattivante, che restituisce una perfetta fotografia della cultura pop e di ciò che vuol dire essere nerd.


2. Qual è il libro più corto, e quale il più lungo, che hai letto quest'anno?
Il più corto che ho letto è stato L'altra figlia di Annie Ernaux che ha solo 88 pagine. La lunga lettera che la Ernaux scrive alla sorella scomparsa ancora prima che lei nascesse e quindi mai conosciuta, ma di cui si è sempre sentita la presenza e che ha avuto una forte influenza nella sua vita.
Il più lungo invece è stato Charlotte Brontë. Una vita appassionata di Lyndall Gordon, che in 509 pagine racconta con precisione e molti particolari la vita di una delle sorelle Brontë. Una biografia ricca ma scorrevole, che si legge proprio come un romanzo avvincente e appassionante. Un grande e sincero omaggio a una delle scrittrici migliori di ogni tempo, che io ho letto in onore del compleanno di Charlotte Brontë, dedicandole per l'occasione una puntata di FINGERPOST: indicazioni per..., che tornerà molto presto con una puntata dedicata a Jane Austen!!

3. Ci sono libri che hai cominciato durante l'anno e non hai finito?
Purtroppo sì, ne ho uno e si tratta di La penultima città di Piero Calò. Ho faticato molto a seguire la storia nelle prime venti pagine, non riuscendo a capire bene la storia la cosa mi annoiava e non mi stimolava a continuare la lettura. Così l'ho abbandonato e sono passata ad altro.
Sicuramente era il momento sbagliato, ma è ancora nella mia libreria e sicuramente prima o poi gli darò una seconda possibilità.

4. Un libro letto quest'anno che ti è piaciuto e che vorresti consigliare.
Tra tutti i bei libri letti durante quest'anno io mi sento di consigliare Io sono Malala di Malala Yousafzai.
È l'incredibile biografia di Malala, una ragazza pakistana che si è battuta per il diritto all'istruzione per tutte le bambine e le ragazze del suo paese. Forte e coraggiosa, ha rischiato di morire dopo essere stata colpita al volto da una pallottola. Fortunatamente è andato tutto bene, ma Malala e la sua famiglia sono stati costretti ad abbandonare il Pakistan e rifugiarsi in Inghilterra, da dove la ragazza continua imperterrita la sua importante battaglia.
Non è solo la storia di una straordinaria ragazza che porta avanti ideali e valori giusti e universali, ma anche del coraggio e del sostegno della sua famiglia e soprattutto della sofferenza e dell'oppressione di un popolo, di cui si parla sempre troppo poco.

5. Un libro autunnale che è ottimo per la transizione al periodo invernale.
Ora vi consiglierò un libro che io non ho ancora letto, ma che secondo è ideale al periodo invernale e anche natalizio e sto parlando di Il segreto del Bosco Vecchio di Dino Buzzati. L'ambientazione mi sembra ideale per questo periodo, ideale da leggere nelle giornate più fredde dell'anno, con una coperta e un tè caldo a scaldarci. Per questo sarà sicuramente una delle mie prossime letture.

6. I tre libri che vorresti leggere assolutamente prima della fine dell'anno.
Come appena detto, uno è Il segreto del Bosco Vecchio di Dino Buzzati.
Il secondo non è per nulla inerente al periodo, ma è una nuova uscita e lo devo leggere per un gruppo di lettura che comincia proprio oggi, ed è Sleeping beauties di Stephen King. Sarà il mio primo vero King, perché ho ancora in lettura It, ma procedo con calma, non ho fretta di finirlo e sicuramente non lo terminerò prima del 2018.
Il terzo libro che vorrei leggere prima della fine dell'anno è il mio caro e vecchio Tolkien con La storia di Kullervo. Libro che è nella mia libreria dal Natale scorso e credo che ora sia arrivato proprio il suo momento. Come quello di Dino Buzzati, anche questo mi sembra ideale per il periodo invernale, magari proprio per gli ultimi giorni dell'anno.

7. Hai già dei piani di lettura per il 2018?
Grandi piani di lettura li faccio sempre, che poi fatico però a realizzare. Ho un sacco di libri nella mia libreria da leggere, tra cartacei e e-book sono veramente tanti e non riuscirò a leggerli tutti nemmeno nel 2018, anche perché ne arriveranno altri lo so... e cominceranno ad arrivare già da questo mese perché c'è la fiera della piccola e media editoria a Roma, Più Libri Più Liberi, che come ogni anno prosciuga le mie finanze.
Quindi non posso fare l'elenco di tutti i libri che vorrei leggere il prossimo anno, ma ho diversi punti fermi: prima di tutto leggere finalmente tutta la saga dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard;  rileggere tutta la saga di Harry Potter (perché è il momento e basta); e qualche libro horror, o più o meno di quel genere, per potermi preparare al prossimo Halloween (che già aspetto con trepidazione).
Per il resto mi lascerò guidare un po' dal caso e un po' dall'istinto, ma voi continuate a seguirmi perché vi terrò costantemente informati sulle mie letture.

Siccome non voglio obbligare nessuno a rifare questo Tag vi lascio liberi di decidere. Se vi è piaciuto e volete riproporlo nella vostra pagina fate pure, ma ricordatevi di avvisarmi una volta pubblicato perché voglio venire a leggere le vostre risposte.
Però c'è una persona che vorrei taggare ed è Eva di La libreria di Eva, per ricambiare tutti i premi ai quali gentilmente mi ha nominata e perché sono curiosa di vedere le sue risposte.

martedì 28 novembre 2017

BLOGGER RECOGNITION AWARD -TAG-

Il Blogger Recognition Award è un altro riconoscimento speciale, come il Liebster Award, che mi è stato conferito pochissimo tempo fa, quindi per una volta rispondo in tempo e non in estremo ritardo.

Per accettare questo premio bisogna rispondere a poche e semplici domande, e allora cominciamo subito:

1. Ringraziare il blogger che ti ha nominato e inserire il link al suo blog.
Devo ringraziare la cara  Eva di La libreria di Eva, che è sempre così carina da pensare sempre a me in queste situazioni.
Come già detto, Eva mi riempie sempre di complimenti bellissimi e io ricambio tutto con il cuore!!

2. Scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento.
Eccolo qui. Questo post serve a ringraziare Eva per prima per avermi nominata, ma anche tutti voi che mi leggete sempre (o solo saltuariamente) e aiutate a far crescere il mio piccolo spazio.

3. Raccontare la nascita del proprio blog.
È stato molto semplice a dire la verità: per l'ennesima volta stavo parlando di libri con una cara amica e mi sono ritrovata a pensare che, oltre a lei, non avevo nessuno con cui condividere questa passione. Tornando a casa ho cominciato a elaborare l'idea di aprire un blog, per condividere le mie impressioni e i miei pensieri sulle mie letture. Ci ho pensato poco a dire la verità, perché duo o tre giorni dopo ho aperto Appunti di una lettrice, avendo già in testa una lista di libri di cui parlare, e ho cominciato subito.

4. Dare consigli ai nuovi blogger.
Non sono certo la persona adatta per dare consigli e non voglio proprio esserlo. Ma mi posso sbilanciare (per i blogger che si occupano di libri) dicendo di leggere quello che vogliono, non esistono libri giusti o sbagliati, l'importante che le opinioni a riguardo siano sempre sincere, educate e intelligenti. Il resto verrà da solo.

Tutto qui, un post veloce veloce. Un riconoscimento che non conoscevo e che mi ha fatto molto piacere ricevere.

mercoledì 22 novembre 2017

LIEBSTER AWARD 2017 -TAG-

Ormai lo sanno tutti: il Liebster Award è un "premio" che i blogger si danno a vicenda per poter dare visibilità ai loro spazi preferiti, soprattutto a quelli con meno di 200 iscritti che sono poco noti ma decisamente interessanti.
È sempre un piacere riceverne uno, perché ci sono delle domande a cui rispondere e questo mi permette di fare quattro chiacchiere con voi, in modo più spensierato e rilassato e farmi conoscere un po' meglio.


Prima di tutto devo ringraziare Eva de La libreria di Eva per avermi nominata, l'ha fatto ancora a luglio, ma io trovo il tempo di rispondere solo ora (però non me ne sono dimenticata!!)
Se ancora non la conoscete non perdetevi l'occasione di fare un salto da lei. Eva è una blogger preparata e accurata nelle sue recensioni, riesce a far trasparire la sua grande passione per la lettura e ha un preciso gusto nei libri. Sceglie sempre opere che si discostano da ciò che legge la massa, particolari, non banali e interessanti; e le sue parole scatenano nel lettore una fortissima voglia di leggere quel dato libro (io per prima ho trovato molti consigli di lettura nel suo blog).
Eva mi fa sempre un sacco di complimenti ed è sempre carina con me, questo mi imbarazza parecchio e ho paura che non troverò mai le parole giuste per ringraziarla, ma soprattutto per far capire a tutti voi quanto sia brava, intelligente, preparata, colta, simpatica e quanto il suo blog meriti molta più visibilità.

Ma ora passiamo alle domande:
1. Qual è il romanzo che racconta una storia che vorresti vivere? Tenendo ben presente però che alla fine ritornerai alla tua vita di oggi...

È una domanda molto difficile alla quale rispondere, perché ci sono moltissime storie che vorrei vivere: tutte quelle dei miei libri preferiti, tutte quelle che mi hanno lasciato e insegnato qualcosa, tutte quelle che mi hanno appassionato e che sono impresse nella mia mente.
Ogni volta che leggo una storia che mi piace molto, mi piacerebbe poterla vivere di persona fino in fondo, per poter amplificare le emozioni che mi suscita.
Questo è quello che preferisco della lettura: poter vivere in qualche modo avventure sempre diverse, anche solo per poco e solo nella mia testa; ma la cosa peggiore è che a un certo punto bisogna per forza tornare alla vita reale.

2. Se potessi trasformarti in un personaggio letterario maschile, quale sceglieresti e perché?

A questa domanda posso rispondere solo con Reth Butler. Primo (e forse unico) personaggio maschile di cui mi sia veramente innamorata in un libri. Caratterizzato magistralmente, una vera descrizione a trecentosessanta gradi, ma tutti i personaggi che Margaret Mitchell ha raccontato nel suo capolavoro Via col vento sono così.
Reth è un uomo affascinante, scaltro, intelligente, sicuro di sé, complesso e profondo; capace di gesti pieni di egoismo, raggiri e imbrogli, ma anche di grande passione, comprensione e tenerezza. Sa sempre cosa dire nel momento giusto, è un gentiluomo di altri tempi, ma anche un mascalzone e sbruffone. Insomma non è del tutto buono o del tutto cattivo.
La complessità di questo personaggio, così ricco di sfumature, mi ha sempre affascinata e incantata, e per me avrà sempre il volto di Clark Gable.

3. Qual è l'ultimo libro che hai letto al di fuori dalla tua "confort zone" letteraria?

Io sono una lettrice che molto raramente abbandona la sua "confort zone", per non dire che non lo faccio praticamente mai. Ma quest'anno è stato diverso, tutto è stato diverso, e per i progetti che avevo dovevo impegnarmi ad affrontare un genere al quale non mi sono mai avvicinata per paura (ma quella vera, perché sono una fifona) ed è l'horror.
I primi due libri che ho letto finora per avvicinarmi a questo genere sono stati Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson e Rosemary' Baby di Ira Levin.
Sono partita con opere più pacate, tranquille, che aggirano il genere horror vero e proprio, ma ora mi sono buttata su qualcosa di più impegnativo come It di Stephen King, che sto leggendo a piccole dosi.

4. Parlaci di un "viaggio letterario" che hai amato molto... cioè un posto che ti è piaciuto dove senti quasi di essere stata, pur avendone solo letto.

Il primo che mi viene in mente al momento è Via col vento. Per me ha significato molto. È stata una continua corsa sulle montagne russe dei sentimenti, un viaggio intenso e indimenticabile, perché ancora oggi certe immagini sono vivide nella mia mente e non mi abbandonano. Accompagnata da personaggi magnifici, ricchi di sfaccettature e completi, che mi sono rimasti nel cuore, tutti nessun escluso; circondata da un contesto storico e delle ambientazioni emozionanti e indelebili.
Un vero capolavoro, che mi ha anche fatto capire cosa vuol dire leggere un libro veramente ben scritto sotto tantissimi punti di vista.

5. Al contrario, qual è un luogo (o un tempo) terribile dove ringrazi di essere stata solo tramite le pagine di un libro?

Beh... credo che a questa domanda possa rispondere con tutto ciò che ho letto riguardo l'Olocausto e la Seconda Guerra Mondiale in generale. Partendo dai romanzi sull'argomento ad esempio Quando Hitler rubò il coniglio rosa (letto la prima volta a 12 anni) o Il bambino con il pigiama a righe, per arrivare alle vere testimonianze come Se questo è un uomo, il Diario di Anna Frank e Il silenzio dei vivi, solo per citarne alcuni.
È un argomento al quale sono molto sensibile e di cui leggo spesso, per raccogliere più testimonianze possibili su questo periodo buio dell'umanità, perché secondo me è importantissimo non dimenticare mai e imparare dagli errori del passato.

6. Un tuo autore o autrice (vivente) "feticcio"? Cioè, di cui compri a scatola chiusa ogni suo nuovo titolo?

Senza ombra di dubbio rispondo con Kate Morton, autrice australiana straordinaria che ho conosciuto molti anni fa con il suo Il giardino dei segreti, di cui mi sono innamorata immediatamente e da allora attendo con trepidazione ogni sua nuova uscita.

7. Rileggi mai libri? Sia in caso di risposta affermativa,  sia negativa... perché?

Di solito non rileggo i libri per mancanza di tempo principalmente. Il tempo da dedicare a questa bellissima passione è sempre troppo poco, perciò preferisco leggere sempre qualcosa di nuovo (i libri belli sono talmente tanti...)
Ma un'eccezione c'è, anzi più di una e sono: Persuasione di Jane Austen, Il Signore degli Anello di Tolkien e tutta la saga di Harry Potter della Rowling; che ogni tanto riprendo in mano perché sento veramente la necessità di rileggerli.

8. Perché hai aperto un blog letterario?

Non c'è molto da dire a riguardo. Credo che volessi solo un posto dove poter dare sfogo alle mie impressioni sui libri che leggevo, dare un ordine alle continue riflessioni che avevo in testa e poterne parlare con qualcuno.
Negli anni è diventato molto di più: un posto tutto mio, dove mi sento bene e al sicuro, che mi aiuta a rilassarmi e divertirmi; attraverso il quale ho conosciuto della gente stupenda con la quale ho instaurato delle vere e proprie amicizie, anche se siamo in posti del'Italia o del mondo completamente diversi.

9. Quando acquisti un libro, qual è l'aspetto che ti influenza di più? La copertina, la trama, l'edizione, il prezzo...

Sempre e solo la trama, io mi concentro solo su quella, se mi piace e mi conquista tutto il resto passa in secondo piano, anche una copertina brutta o un'edizione rovinata. E per lo stesso principio se la copertina di un libro mi piace tantissimo, ma la trama non mi convince, mi limito a guardarlo senza comprarlo.
Ci sono anche alcune case editrici di cui mi fido molto e di cui potrei comprare quasi tutto il catalogo a scatola chiusa, per esempio Bompiani e Sonzogno tra le più grandi e tra le piccole Caravan Edizioni ed Edizioni E/O. Ma comunque leggo sempre prima le trame.

10. Il libro che stai leggendo in questo momento: perché proprio quello? Com'è arrivato a te?

Mi piacerebbe citare un libro impegnato, importante, di quelli che ti cambiano un po' nel profondo quando li leggi, e soprattutto mi piacerebbe poter fare bella figura. Ma purtroppo mi ritrovo a rispondere a questa domanda in un periodo un po' particolare della mia vita da lettrice.
Ve lo dico solo perché sono una persona onesta, ma mi vergogno un po' al momento. Ora sul mio comodino si trova Cupcake Club di Roisin Meaney... un chick-lit dei più beceri e che avranno letto in cinque.
La motivazione è presto detta. Dopo il periodo impegnativo che ho passato, non avevo proprio la testa per concentrami su un libro serio e quindi avevo bisogno di qualcosa di molto leggero, che non mi impegnasse troppo la testa, da poter leggere con superficialità, per prepararmi a letture migliori. Per fortuna lo sto finendo, perché, ora che sono pronta ad altro, mi sta davvero infastidendo.

11. Elenca cinque libri che leggerai quest'estate in vacanza.

Ve l'ho detto che Eva mi aveva nominato ancora a luglio per queste domande, quindi qui risponderò con i cinque libri che voglio sicuramente leggere in futuro (più o meno prossimo) anche perché sono nella mia libreria in attesa da troppo tempo.
La collina dei conigli di Richard Adams
La saga dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard (lo so che sono già questi cinque libri, ma contiamoli come un unico tomone, dai)
Exit West di Mohsin Hamid
Le ragazze di Emma Cline
Il segreto del Bosco Vecchio di Dino Buzzati


Ora è il mio turno di nominare qualcuno. Alcuni avranno anche più di 200 iscritti e sicuramente li conoscerete già, ma lo scopo secondo me è leggere le loro risposte alle domande, no? È questo che ci interessa di più.
Un libro per amico
Il grado zero della lettura
La Biblionauta
Athenae Noctua
Letture sconclusionate

E visto che Eva ha fatto veramente delle belle domande, io mantengo queste undici e invito le ragazze che ho nominato a darci le loro risposte (l'undicesima viene cambiata con: i cinque libri che vorresti leggere assolutamente in futuro)
Ora tocca a voi, non vedo l'ora di leggere le vostre risposte.

lunedì 20 novembre 2017

A VOLTE RITORNANO...

Dal titolo sembra una minaccia, ma in realtà torno ora qui da voi per scusarmi di essere sparita per tre mesi dal blog e per spiegarvi un po' il motivo di questa assenza.



Avevo un sacco di programmi per i mesi scorsi: per tutta agosto doveva esserci una rubrica riassuntiva dei libri letti finora, post brevi, veloci e programmati in modo da darmi la possibilità di dedicare l'estate alla lettura di tanti bei libri, per potervene poi parlare a settembre.
Con l'arrivo di ottobre, e in previsione di Halloween, avrei dedicato tutto il mio tempo a letture horror (o comunque si avvicinassero a quel genere, perché ricordiamoci che sono sempre una fifona), in modo da fare un bel mese a tema, tra recensioni e tag trovati in rete, chiudendo il tutto in bellezza il 31 ottobre con il paragone tra il libro IT di Stephen Kong e il film omonimo nelle sale cinematografiche proprio in quei giorni.

Bei progetti, pensati e studiati per mesi, stilando scalette di programmazione precise e minuziose, raccolta di materiale necessario e organizzazione del mio tempo.
Un piano di cui ero estremamente convinta e che mi elettrizzava parecchio. Per la prima volta in vita mia ero riuscita a fare dei piani a lungo termine per il blog, finalmente ero riuscita a mettermi seriamente su un progetto, assolutamente convinta che l'avrei portato a termine tranquillamente.
Ma poi è andato tutto all'aria.
La vita reale si è messa prepotentemente in mezzo e tutto è sfumato velocemente.

Agli inizi di agosto ho cominciato a non stare bene, niente di veramente preoccupante, ma decisamente fastidioso soprattutto perché non potevo godermi in pace e serenità le vacanze.
Ho cominciato a fare le prime visite, ma devo dire che ero ancora abbastanza tranquilla.
Purtroppo però, a fine agosto, le cose sono velocemente peggiorate ed è stato un continuo susseguirsi di altre visite, esami specifici e giornate passate in ospedale in attesa di risultati e risposte.
Così sono cominciati due mesi di paura, panico, ansia e angosce.
Un brutto periodo, caotico e preoccupante, in cui tutto è andato molto veloce, troppo veloce... e a un certo punto non sono più riuscita a mantenere il passo e mi sono persa.
La calma, la logica e la razionalità che di solito mi contraddistinguono mi hanno abbandonata, lasciando spazio alla paura e al panico... a veri attacchi di panico.
Panico che ancora mi accompagna ogni tanto, anche adesso che l'emergenza è rientrata e io mi sto finalmente riprendendo.

Le cose ora vanno meglio, decisamente meglio, ma non sono ancora tornata quella di prima e probabilmente non tornerò più a essere la stessa persona che ero prima. Non in senso stretto naturalmente, questa cosa non mi ha drasticamente cambiata per sempre, ma certi avvenimenti per un momento destabilizzano il tuo mondo e questo comporta una serie inevitabile di cambiamenti personali.
E per quanto questi cambiamenti siano impercettibile per le persone che ti stanno intorno, comunque ci  sono: ci si sente una persona diversa sotto alcuni punti, qualcosa muta, si evolve e non si può pretendere di tornare indietro a prima che tutto accadesse.
A questo punto mi torna in mente una delle frasi più belle di uno dei miei film preferiti (mai frase fu più azzeccata):
Come fai a raccogliere le fila di una vecchia vita, come fai ad andare avanti quando nel tuo cuore cominci a capire che non si torna indietro? Ci sono cose che il tempo non può accomodare, ferite talmente profonde che lasciano un segno.
Quello che mi è mancato di più in questi mesi è stato leggere.
I libri sono sempre stati per me degli amici fidati con i quali trascorrere delle ore piacevoli e spensierate, una coccola che cerco di concedermi ogni sera, un momento tutto mio. Ma nei momenti difficili purtroppo non è così, e questa volta non ha fatto eccezione.
Arrivavo alla sera distrutta e a stento mi reggevo in piedi, la testa era distratta da mille pensieri e come se non bastasse gli occhi non volevano collaborare.
Così i mesi sono passati senza aprire un libro.

Ma ora è arrivato il momento di rimettermi in pari con le letture e ho già ricominciato da un po' la bellissima abitudine di leggere un po' prima di addormentarmi. Ma soprattutto devo riprendere in mano il mio povero blog, che ho trascurato per troppo tempo.
Non so se riuscirò a mantenere una certa costanza nelle pubblicazioni, ma idee e progetti ne ho ancora tanti e se per ora non riuscissi a metterli in atto, guardo già con occhi fiduciosi al nuovo anno.
Intanto cominciamo con calma, un passo alla volta.

E voi cosa mi raccontate? Cosa avete combinato in questi mesi che non ci siamo sentiti? Cosa avete letto? Ci sono letture nuove e interessanti che mi sono persa?

venerdì 18 agosto 2017

I MIGLIORI 3... LIBRI SUL FEMMINISMO


Essendo marzo il mese con al suo interno la festa della donna, mi era sembrato carino e interessante dedicargli un tema specifico qui nel blog e quindi recensire libri sul femminismo.
In pochi post, durante tutto il mese, non sono certo riuscita a esplorare appieno questa letteratura, diciamo che ho appena cominciato a scalfirne la superficie. Ma tra quelli che ho letto, ne ho identificati tre che sono importanti per capire che cos'è in realtà il femminismo e farci un'idea più consapevole su questo argomento.
Con solo tre libri partiamo dalle origini di questa corrente, negli Stati Uniti, e arriviamo ai giorni nostri, in Pakistan, passando per la Nigeria.

Dichiarazione dei sentimenti di Elizabeth Stanton e Lucretia Mott.
Un libricino piccolo, breve, ma intenso e completo, edito dalla straordinaria Caravan Edizioni, che racchiude tra le sue pagine una storia fatta di coraggio e voglia di cambiare le cose.
Quattro donne si ritrovano per un tè tra amiche e dai loro discorsi, dalle loro riflessioni e soprattutto dalle loro profonde convinzioni, nasce un movimento che da li a poco prenderà il nome di femminismo.
Dagli Stati Uniti prende il via questa corrente, che si diffonderà presto anche nel vecchio continente, che contribuirà a cambiare molte cose nel mondo e che ancora oggi continua nel suo intendo, cercando di dare a uomini e donne gli stessi diritti in tutto il mondo.
Una lettura veramente veloce e semplice, ma ricca di significato, che racconta una parte importante della storia di tutti noi.

Dovremmo essere tutti femministi di Chimamanda Ngozi Adichie.
Di cosa parli questo libro lo spiega già bene il titolo stesso. In pochissime pagine, estremamente scorrevoli, è riportato un intervento che questa autrice nigeriana ha tenuto nel dicembre 2012 alla TEDXEuston Conference (incontro annuale dedicato all'Africa).
In poche e semplici parole Adichie spiega che cosa voglia dite essere femministi al giorno d'oggi, perché lei si consideri tale e soprattutto perché sia una cosa che conviene a tutti esserlo. Che si tratti di uomini o donne: TUTTI dovremmo essere femministi.
E anche grazie a questa scrittrice oggi dichiararsi femministi vuol dire credere fermamente nell'uguaglianza sociale, politica ed economica dei sessi.

Io sono Malala di Malala Yousafzai.
E termino con questa commovente e intensa biografia di Malala, ragazzina pakistana che combatte per  garantire il diritto allo studio per tutte le bambine del suo paese, e di tutti i paesi meno fortunati.
Continua imperterrita nella sua missione anche dopo l'attentato alla sua vita nel 2012, da parte dei talebani, che la costringe in un letto d'ospedale per mesi a lottare tra la vita e la morte, e che poi porterà lei e la sua famiglia a vivere in Inghilterra e non tornare più nel suo amato paese.
Ma tutto questo non ha spaventato Malala, non l'ha scoraggiata, ma anzi l'ha resa ancora più forte e agguerrita, portandola a parlare anche alle Nazioni Unite, per far conoscere la terribile situazione del Pakistan.
Una ragazza incredibile, da cui tutti dovrebbero imparare e prendere ispirazione, per cercare di cambiare le cose e rendere il mondo un posto migliore.